Everyday life, Italiano

to be or not to be vegetarian…

di Rossella Forle’ – click here for English version

questa e’ la domanda che mi sono sempre fatta dopo un’abbuffata di carne.

Dopo aver sperimentato con un gruppo di amici testosteronici, maschi, eterosessuali bevitori di birra il Duke’s. Mattias  ha deciso di portarmi a cena proprio li’…” sara’ fantastico vedrai, una vera e propria esperienza”, mi ripetava lungo la strada.

Il posto carino, una via di mezzo tra un ristorante e un classico pub di east london. Il pubblico e’ assolutamente maschile, le uniche donne in giro sono le cameriere con gonne cortissime e qualche altra disperata come me, trascinata dal consorte super eccitato dall’idea di mangiare una bistecca, che pesa quanto la sua bici. A parte un paio di turiste coreane, capitate li’ per caso, forse perche’ perse e affamate, sono quasi tutti uomini. Uomini che si salutano stringendosi le mani con affetto fraterno, pacche sulla spalle, sorrisi complici, collezioni di bicchieri da october fest, pance abbondanti e barbe ovunque.  Quindi se siete single, potrebbe essere il posto giusto. Non mi sarei sconvolta se nella toilet maschile, ci fosse stato un tiro al bersaglio per centrare la tazza del cesso.

Ci sediamo e ordiniamo, le porzioni qui sono gigantesche, la cameriera mi guarda come una vecchia zia con esperienza e mi consiglia di dividere. Cosi dopo aver ordinato spuntature di maiale, manzo, pollo piccante e birre artigianali, siamo pronti alla grande abbuffata. Non nascondo di essere eccitata all’idea. Ah le birre! si perche’ il Duke’s  non e’ un posto qualunque, e’ il ristorante della Beavertown, per gli esperti del settore, una sorta di mecca della birra nella zona. Londra e’ attualmente wonderland per gli amanti delle birre indipendenti, ci sono piu’ fabbriche di birra tra Hackney Central e Dalston, che in tutta  la Bavaria. Anche io e Mattias ci siamo conosciuti ad uno di questi eventi organizzati per nerds delle birre artigianali, The Five Points brewery ad hackney central, sebbene non sia una fan della stessa, la mia vita da circa 2 anni ne e’ condizionata.

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Torniamo alla nostra fantastica cena, quello che ci viene servito ha dello spettacolare nel senso che la grandezza dei pezzi di carne e’ da neolitico, una sorta di ritorno all’epoca in cui uccidevamo i bisonti e li mangiavamo cotti sul fuoco, nel buio di una caverna. Il tutto accompagnato da salse di ogni tipo, anche loro assolutamente artigianali.

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Ho mangiato tutto, divorato tutto, perche’ per quanto abbia pensato che il digiuno potesse essere l’unica punizione possibile al senso di colpa che ne verra’, dire di no e’ assolutamente impossibile.

Al terzo round tra carne, salse, birra e patatine ho dovuto sbottonare e abbassare la cerniera della gonna, stavo esplodendo, soffrivo, sudavo, avevo quasi le allucinazioni.

Una botta di proteine che mi ha devastato. Cosi dopo aver pagato siamo andati via, io ero li’ dolorante, avrei solo voluto sdraiarmi sul marciapiede come fatta di chetamina dopo un rave.  Cosi’ decidiamo di tornare verso casa a piedi, mi avrebbe aiutato a digerire, il tragitto? una sofferenza, i miei reni chiedevano aiuto, il mio corpo mi implorava di non ripetere mai piu’ l’esperienza, era come se mi dicesse ” questa e’ l’ultima volta che ti fai convincere a fare ste’ stronzate, c’hai un’ eta’ e mo’ chi le smaltisce tutte ste cazzo di calorie, altro che pole dance, manco con un argano a motore ti sollevi sul palo, cara mia”…

Cosi’ l’ho capito, o meglio l’ho sempre saputo, i posti frequentati da uomini siano essi birrerie, bar dello sport, ristoranti per anti- vegetariani, moto club o tutto cio’ che puo’ riconettermi vagamente con quanto di piu’ maschio  ci possa essere in giro, vanno evitati.

Amiche quello che do’ e’  un consiglio dato con il cuore, da sorella maggiore. Fateli andare da soli!

“L’omo” ha bisogno del suo momento di mascolinita’, dove regredisce come essere umano, fino a riconettersi con  il suo ancestrale attaccamento al fuoco, la carne e ooooppps… la figa…  noooo manco quella, perche’ quando c’e’ carne e birra, ve lo dico io, non c’e’ donna che tenga!

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