Everyday life, Italiano

Love is the answer …

di: Rossella Forle’

Questa mattina quasi inconsapevolmente ho scelto di ascoltare ” Time to wake up” dei la Femme, mentre venivo a lavoro e ripensavo alla lettera scritta da quell’uomo che ha perso la sua compagna nell’attentato di venerdi scorso e lascia un bimbo di 17 mesi. Antoine nella sua lettera diceva”Certo lo meritereste ma rispondere all’odio con la collera sarebbe cedere alla stessa ignoranza che vi ha resi ciò che siete” e  ribadiva che i terroristi non avranno mai il suo odio e quello di suo figlio.

Una reazione molto piu’ sensata rispetto alla fogna di islamofobia e razzismo, che ha dominato le pagine di giornali, social media e programmi tv, in questi ultimi giorni.

Abbiamo sentito tutti in modo diverso la necessita’ di manifestare la nostra opinine in merito, per egocentrismo, condivisione o per affermare una posizione politica, dettata da paura, rabbia, tristezza o dolore.

Solitamente diffido da chi da’ lezioni di geopolitca nei suoi post su facebook, come di chi fa immediatamente riferimento a complotti internazioniali. Il terrorismo è da sempre una reazione violenta a un potere dominante, ovviamente ingiusto e intollerabile. Lo è stato l’ETA in Spagna, l’IRA in Irlanda, i NAR  e le Brigate Rosse in Italia. non sono un’esperta  di politica estera, quindi da persona mediamente informata credo come tutti del resto che, i bombardamenti sulla Siria e l’occupazione reiterata dei territori mediorientali per fini economici da piu di 14 anni, siano la causa di una reazione cosi’ terribile. Ma credo fermamente nella pace e ho fiducia nella gente, è ovvio che ci sentiamo tutti vulnerabili e crediamo tutti che domani un uomo con un AK- 27  possa irrompere in ufficio o nel supermercato e uccidere tutti senza distinzione, potrebbe succedere a Londra come a Roma, come a Madrid, ma certo non possiamo smettere di vivere, anche perche’ la probabilita’ di essere coinvolti in un attentato, è pari a quella di morire in un incidente aereo.

La paura non aiuta e il terrorismo si ciba di questo.

Paura che le destre europee dall’Italia alla Svezia, stanno usando per fare proseliti e accrescere l’odio razziale, per fini assolutamente politici.

Ovviamente non mi riferisco ai fascisti da facebook, con il saluto romano sulla foto dietro la bandiera della Francia, ma ai piu’ blasonati giornalisti che si appellano, pur di avvallare le loro opinioni piene di terrore, alle altrettanto islamofobiche profezie della Fallaci, una giornalista che giustificava la guerra in nome della difesa dei valori occidentali che parlo’ di Noi e Loro, in un libro raccapriciante, quasi come il Mein Kampf.

Ma sopporto poco anche i militarizzati di sinistra o quelli che peggio ancora si definiscono comunisti , che come la destra strumentalizzano la morte a sostegno della becera propaganda politica, blaterando una sorta di cinico e insensibile ” se lo sono meritato “, sminuendo a un giorno dalla morte, le vite di 129 persone, tirando in ballo oltre a documentate informazioni storiche, leggi karmiche e principi della dinamica.

Lo sappiamo tutti quanto la politica miope della destra francese ora e il reiterato razzismo nei confronti dei francesi di origina magrebina in Francia, abbia creato un terreno fertile per organizzazioni come ISIS, nel reclutare deboli, disadattati, pronti a farsi saltare in aria, che pero’ rappresentano meno dell’1 % della comunita’ musulmana mondiale. Questo non giustifica un cazzo, ma soprattutto mi sembra irrispettoso nei confronti di chi, ha appena riconosciuto il corpo della figlia fatta fuori con un fucile a pompa, ad un concerto rock, cavalcare l’onda per manifestare il proprio odio contro la politica imperialista americana ed europea.

Da sinistrodi proviamo poi a non commettere l’errore di condannare solo la scellerata politica europea e statunitense, dimenticando che per i siriani e gli iraqueni stessi,  l’ISIL e’ uno schifo, una cieca dittatura, come lo fu per noi il fascismo, il nazimo e il comunismo.

L’abnegazione per una fede di qualsiasi natura sia essa religiosa o politica, di destra e di sinistra, liberista o socialista, è pericolosa, crea divisioni, contrasti da sempre all’origine delle guerre.

Parlateci davvero con i vostri amici musulmani, provando a mettere da parte l’autoflagellazione da occidentale ipocrita, infarcita di finto buonismo. Perche’ soprattutto in Italia, diciamoci la verita’ non credo si possa parlare di societa’ multietnica supportata da una reale integrazione culturale, l’unico musulmano che la maggior parte conosce è il ragazzo che vende il kebab sotto casa o la baby sitter, con cui nessuno si è mai relazionato realmente, ma che siamo bravi a ricordare quando si parla di uguaglianza e tolleranza.

Quello che realmente un siriano o un iraqueno pensano dell’IS non lo sappiamo, lo supponiamo.

Parlavo con Romajissa una architetta algerina che ho incontrato a Singapore due settimane fa per lavoro, che indossa la hijab per coprire i suoi capelli, bellissima e truccatissima, commentavamo la tragedia dell’aereo russo, caduto in Egitto per una bomba pochi giorni prima e lei mi parlava di quanto fosse preoccupata dell’avanzamento dell’IS in Medio Oriente. Lei come altri  musulmani, non credono che l’ISIS sia solo il prodotto delle politiche schifose dell’europa, ma che vi sia una responsabilita’ dei musulmani in primis, nel condannarne la violenza che ha colpito non solo l’Europa ma Boko Haran, Beirut e Bagdad negli ultimi tempi.

Sono contraria ad ogni forma di violenza, sebbene il mio post sia un sermone contro questo e contro quello.

Personalmente credo sia responsabilita’ di tutti manifestare il proprio dissenso nei confronti di tutte le guerre, politiche, economiche e di religione, scevri dall’appartenenza a questo o quel partito, con umanita’.

Mai come oggi, credo che  il pacifismo sia assolutamente attuale e non una roba da hippies romantici.

 

Love is the answer

 

peace for virginity

 

Rossella Forle’ as mermaid in the city

 

 

 

 

 

 

 

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