mermaid è andata ad Amsterdam


di: Rossella Forle’

Il mio lungo weekend ad Amsterdam non è iniziato nel migliore dei modi.

Partita da casa sono tornata indietro, perche’ avevo dimenticato il passaporto, me ne sono accorta solo dopo cinque  fermate di overground. Cosi’ dopo una corsa, rischiando di cadere, ansia e cuore in gola, sono arrivata sana e salva a Heathrow.

Saluto cortesemente la ragazza al check- in, che si rivelera’ la rovina del mio weekend e vado a predermi un caffe, felice del pensiero di riabbracciare  il mio amico Marco.

Mi sono fermata a guardare le vetrine chic dell’aereoporto, quando parti da Heathrow ti senti anche piu’ ricca, non è mica Stansted con la folla di italiani  che trascinano valigie di dimensioni improponibili anche solo per un weekend come me e  viaggiano con Ryanair, che  pero’ a differenza della grande British Airways, non mi ha mai perso una valigia.

Insomma sono a Heathrow, mi guardo qualche commesso figo in giro e poi via si parte.

Arrivo ad Amsterdam e infatti la valigia non c’è, sparita, la signorina di cui sopra, ha messo un tag con il nome Jones, Chicago e io me ne sono accorta ora,  quindi  la mia valigia è in viaggio verso gli States e io sono qui ad Amsterdam senza mutande.

Amsterdam mi accoglie con il freddo e il sorriso meraviglioso di Marco.

amsterdam station

Adoro andare a trovare gli amici che vivono in altre citta’europee, posso ri- esplorare tutto, con i tempi e le modalita’ che avrei potuto avere a Roma.

Quindi da bravi amici siamo andati  a casa sua a farci un bel cannone, di quelli buoni che non ti lasciano con il trauma cranico per un paio d’ore e poi alla ricerca di un paio di slip per me. Amsterdam non è Londra, quindi Marco mi anticipa che non trovero’ mai il topshop aperto fino alle 22, cosi’ ne abbiamo rimediato un paio, in un sexy shop, di quelli sadomaso cheap.

Nei due giorni  a seguire ho fatto un sacco di cose: fumato erba buona, mangiato i funghetti messicani che non sono una specialita’ culinaria del posto, provato la space cake, camminato  a passo da nonna smarrendomi tra stradine colorate e i canali, preso il caffe’ al sole osservando la gente in bicicletta e fotografato la stessa Amsterdam che fotografano tutti  da sempre con le bici, i ponti romantici e le casette che sembrano di marzapane

canal

Camminando per le stradine meravigliose e soleggiate mentre Marco era via per lavoro, ho riflettuto su quanto spesso non sia riconoscente della vita che ho, di quanto spesso perdo il mio tempo a pensare e ripensare a cose inesistenti e a tutta l’ansia da cui mi lascio attanagliare per le cazzate. Ho pensato a quanto gli equilibri con alcuni miei amici siano cambiati negli anni e quanto sia cambiata. Ho riflettuto su come le persone nella nostra vita un po’ come le valigie all’aereoporto, possano perdersi per sempre o ritrovarsi.

Mi sono ritrovata a riflettere su quanto non sia  vero che le amiche di vecchia data sono quelle che ti capiscono sempre, anzi spesso ti cuciono addosso un personaggio e rifiutano di vedere quanto tu sia cambiata rispetto a  15 anni fa, continuando a darti gli stessi consigli non richiesti e sbagliati di sempre.

Ho pensato che le amicizie vere esistono e non sono quelle  determinate da ruoli e rapporti di subordinazione vecchi e consolidati . Ho riflettuto su quanto nessuno abbia la verita’ in tasca e che siamo tutti bravi a giudicare le vite degli altri e quanto invece serve solo umilta’, se non vuoi rischiare  di  rimanere sola con il gatto o con l’unica amica che ti ha sempre sopportato. Ho riflettuto su quanto il punto non sia mettere su casa, fare i bambini e saper fare la pasta al forno ( che se non sai cucinare sei ancora considerata una donna di serie b, anche dalle altre donne italiane), ma come affronti quotidianamente la  vita, se lo fai col sorriso, se riesci ad andare a dormire tutte le sere sicura di non aver fatto male a nessuno.

In passato sono  sempre stata “l’amica  in cerca di consigli”, quella piena di casini e problemi, anche se poi erano piu’ o meno cazzate che succedono a tutti, dando anche alle amiche incasinate peggio di me, il potere di consigliarmi e di sentirsi migliori.

Superati i 30 sono  invece sempre piu’ convinta che ho solo questa vita da godermi e che sia necessario lasciarsi alle spalle ciò che non mi permette più di crescere, non importa gli sforzi che ho investito o l’affetto che ho avuto. Le amiche quelle con il pettegolezzo sempre pronto, che hanno una battuta cattiva per tutti, anche se fa ridere, hanno anche un po’ rotto il cazzo.

Perche’ l’amicizia, è come l’amore ma senza gli orgasmi. C’è  attenzione, noia, fatica e a volte rabbia ma deve essere reciproca.

Per lo stesso  meccanismo che mi ha portato a rispettare di piu’ me  stessa e la mia vita; come non accetto piu’ un uomo che non mi rispetta e preferisco quello che, anche con il mio culone da meridionale, mi considera  la piu’ bella di tutte, cosi’ non tollero piu’  l’amica brava solo a ricordarmi difetti e problemi. Quella che in fondo in fondo  non mi ha mai accettata, sebbene dica il contrario, ma preferisco quella che  ride con me dei miei difetti, ridicolizzando per prima se stessa

Mi piacciono le donne opposte a me, quelle che considerano importante avere un servizio di piatti coordinato, sebbene negli anni mi sia  anche resa conto che  alle donne cosi non piacciono quelle come me,  a cui del servizio da  dodici non gliene frega un cazzo.

A parte pero’ le riflessioni pesanti e la sfiga di perdere la valigia, Amsterdam mi ha regalato la possibilita’ di  fare shopping a spese della british airways e festeggiare il nuovo ruolo di Marco nel balletto del coro gay di Amsterdam.

Una volta sveglia,nel suo appartamento super carino e soleggiato, che a Londra costerebbe £2,000 al mese,  dopo il caffe ho chiamato per la quinta volta in due giorni, il customer service della British Airways.Nel  momento in cui la signorina, di cui ancora ricordo il nome, Carmen, mi ha confermato che tutto ma proprio tutto quello che avessi acquistato nel mio weekend, sarebbe stato ripagato dalla compagnia aerea, la mia voce è  cambiata e Carmen, con voce da vecchia amica di famiglia, ha sottolineato – si ma con moderazione – 

Quel giorno siamo tornati a casa io con un cappotto e un paio di stivali nuovi e bellissimi e lui con la sua nuova parte nel balletto. Cosa c’è di meglio per festeggiare se non andare al Cafe 420 erba spettacolare, atmosfera rilassata, 100 diversi gusti di te’ e buona musica..

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E vuoi mettere la bellezza di acquistare dell’erba come faresti con un bicchiere di vino, scegliendola da un menu e sedendoti comodamente al tavolo per fumarla, libera di dire – fai una canna – senza sussurrarlo come se stessi rivelando che hai tradito tuo marito con il collega.

Vivere ad Amsterdam è  bellissimo, tutti sembrano estremamente rilassati, a parte quando si attraversa la strada, al  verde bisogna correre, dura pochissimo.

L’atmosfera di questa citta’ è  magica, ha  una luce diversa da altre citta’ che ho visto, l’aria è  pulita, lo percepisci che è  sul mare (un commento che potrebbe fare mia madre) pero si insomma,è  magica.

magica

Forse un giorno chissa’, invece di invecchiare e continuare a ingrassare in Inghilterra mi spostero’ qui a godermi la brezza marina, con una sana canna tra le mani.

Sono felice di esserci stata,  sono felice di aver trascorso alcuni giorni con Marco e sono felice di aver perso e ritrovato la mia valigia.

Sono arrivata incazzata e sono andata via con il sorriso.

Thanks Amsterdam you’re amazing!