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i miei primi 30 anni … confronto con i 20, saudade dei tempi che furono!

Sono mesi che inciampo in video e posts sulla caducita’ del tempo e su quanto si cambia dopo i 30 anni. Insomma diciamoci la verita’ superati i Trenta, verso i 35 poi , ci sentiamo ormai sulla via del declino. Siamo degli adulti/vecchi, anche se molti di noi,  sono ancora in piena crisi adolescenziale.

Per le donne la situazione è  ancora piu’ drammatica. Devi scontrarti con una serie di definizione  e stereotipi peggiori, che vanno da signora a milf, facendoti sentire ancora piu’ vecchia di quella che sei in realta’.

Ma quali sono le reali differrenze tra te a 20 anni e te a 30 anni?

Iniziamo dicendo che è  inutile che tiriamo fuori la storia che a 20 anni eravamo tutte bone e oggi invece abbiamo preso quei chiletti in piu’, che  ci hanno cambiato un po’. Diciamo la verita’ piu’ che sovrappeso, per alcune si tratta di vere e proprie disfunzioni ormonali, quindi che pesavate 48 kg a 21 anni, non ci crede nessuno.

La prima cosa che pero’ effettivamente cambia dopo i 30, è il metabolismo. Quel metabolismo veloce che in fame chimica ti permetteva di passare dalla parmigiana al tiramisu’, passando per la teglia di pasta al forno, senza farti prendere un etto, non esiste piu’. Il metabolismo veloce ahime’ non è  un contratto a tempo indeterminato. Ora per perdere quei 3 kili che hai messo su a Natale 2014, devi augurarti di prendere  un virus intestinale che ti costringa a letto, vedendo mostri per almeno due settimane, andare in palestra quasi tutti i giorni, fare un boot camp vicino a un addestramento militare da Full Methal jacket,  correre minimo un’ora  e bere almeno due litri di tisane ditox al giorno. Non puoi piu’ ingurgitare la qualunque, come consigliano tutte le vecchie modelle che hanno iniziato a farsi scrivere un blog.

full metal jacket

Sicuramente scoprirai anche tu, come l’80% dei tuoi contemporanei di essere intollerante al lattosio o al glutine. Inizierai quindi a conoscere l’esistenza di sostanze a te sconosciute come la quinoa, il riso integrale, il latte di soya, l’orzo e gli integratori di vitamine vegetali.

I capelli bianchi sono parte delle tue scoperte quotidiane allo specchio e non fare finta che non ce li hai, altrimenti non si spiega perche’ sia diventata  improvvisamente anche tu, la copia giovane di Donatella Versace.

Il rimorchio cambia  con la sicurezza sessuale, ovvero prima si provava a darla al piu’ figo o meno tirandosela almeno la prima sera, ora la dai e basta, senza neanche chiederti se quello che hai di fronte sia un serial killer o un agente immobiliare.

Lo stile, il vintage  tocca usarlo con moderazione, cosi’ come i pantaloni a vita bassa. Lo stile rockabilly, il montone anni ’70 e tutti questi stili un po’ del cazzo a cui tutte prima o poi ci siamo avvicinate, vanno evitati come la peste, piu’ che farti sembrare stilosa ti fanno sembrare vecchia.  L’acconciantura da foto della nonna in bianco e nero sara’ anche tanto carina,  ma con il tacco basso e la calza color carne con la gonna a ruota, se la possono permettere le 20 enni fighe, da 30 in su, si rischia di sembrare delle vecchie vere e invece che chiamarti  semplicemente ” signora”, rischi che ti cedano il posto sull’ autobus.

Poi che dire dello stile di vita un po’ droghereccio, non ce lo possiamo permettere piu’ riconoscerlo fa fatica ma è  salutare, perche’ dopo due canne non esci manco se passa Ben Dahlhaus a prenderti e se vuoi mantenere una rispettosa vita sociale non puoi sprecare ogni singolo sabato sera sul divano di casa sfatta. Se poi si pensa a qualcosina piu’ pesante, anche li’ dal weekend  i postumi te li porti fino al mercoledi mattina. Non ti regge piu’ ammettilo e poi le droghe invecchiano la pelle!

ben-dahlhaus-luomo-piu-bello-del-mondo

Le amicizie su facebook, a parte che avere un profilo su facebook è da vecchi. Eliminando i soliti amici che mettono i like ai tuoi post, che poi sono sempre gli stessi di sempre, ormai quando chiedi l’amicizia a un uomo non succede piu’ che intercorrano  tra i 4 e i 5 minuti prima che l’accetti, seguiti dal messaggio in privato come una volta. Se va bene ti accetta dopo un mese, a meno che tu non abbia postato un’immagine di quelle da zoccola, con le tette schiacciate  verso l’alto e la bocca a culo di gallina.

La popolarita’, ecco quella è  finita, se mai ci sia stata anche prima, ma diciamo che tra una lezione all’universita’, una festa in casa, qualche rave e la festa sulla spiaggia d’estate, il tuo giro era piuttosto ampio. Ora  se ti va bene ti senti solo con un paio di amiche a settimana su whatsapp, con cui non riesci mai a vederti, perche’ troppo impegnate tra lavoro, figli e Ikea il sabato e l’unica volta che le vedi, hai postato talmente tante foto in due ore di incontro che ci si chiede se davvero abbiate avuto anche il tempo di parlare!

Poi ci sono le amiche della pole dance, le colleghe dell’ufficio, gli amici del tuo compagno/ marito/ divorziato con prole con cui ti sei fidanzata/ cane / gatto o qualsiasi altra forma di accompagnatore che sei riuscita finalmente ad acchiappare, le compagne di yoga ecc..

La paura della solitudine fa brutti scherzi soprattutto a una certa eta’, per cui  ti ostini a frequentare ancora le amiche dell’Universita che ti trascini dietro da anni, anche se ti stanno sul cazzo dal 1998, sparlate l’una dell’altra nei modi piu’ beceri e cattivi, ma non appena vi vedete vi confidate amore eterno e dichiarate di avere rapporti indissolubili.

in bagno insieme
Illustrazione: Elena Triolo – Carote e Cannella

Ovviamente avere piu’ di 30 anni ha anche i suoi vantaggi, si presuppone che tu abbia uno straccio di carriera e inizi a guadagnare in modo decente, i tempi della miseria dei primi 20 anni sono un lontano ricordo, quindi ti puoi comprare i trucchi della MAC. In realta’ trascorri il tempo libero a fare shopping di qualsiasi tipo, dalle scarpe ai vestiti, passando per piante, tappeti, cornici, lampade qualsiasi cosa che preveda l’utilizzo della carta, ti rende felice.

shopping compulsivo
Illustrazione: Elena Triolo – Carote e Cannella

La spiritualita’, i tempi in cui  bestemmiavi tutti i santi e i porco d… facevano fumo se solo ti tagliavano la strada, sono finiti. Hai scoperto le pratiche orientali. Il buddismo, il confucianesimo, l’induismo, parli di energie, karma, insomma nient’altro che  una rivisitazione moderna e apparentemente piu’ cool, del rosario in casa della nonna con le amiche.

Lo yoga, dopo i 30 lo facciamo tutte, convinte che funzioni !

Le mostre d’arte, di base non hai mai conosciuto la differenza tra Situazionismo e Presaperilculismo, ma ora non puoi mancare alla prima del documentario su Marina Abramovic e fai due ore di fila per vedere La Chapelle, scrivi RIP su facebook per la morte di qualche artista super noto e anche se ti rompi a morire, il venerdi sera non puo’ mancare il vernissage.

Il food e non azzardarti a chiamarlo diversamente, non vai piu’ a cena fuori, le tue sono esperienze culinarie. Siamo tutte diventate esperte di cibo, di cui fotografiamo i piatti che postiamo immediatamente su facebook. Ai tempi del rullino, col cazzo che sprecavi una foto per  il piatto degli affettati. Anche quelle come me, che a stento sanno fare una pasta al burro e si sentono cuoche quando aggiungono i pomodori al pesto, si sono riscoperte estimatrici dei ristoranti stellati. Senza contare il corso per imparare a fare i cupcakes, rivisitazione moderna della torta fatta in casa dalla zia, in compagnia della vicina di casa.

Senza parlare dell’impegno sociale, l’ultima volta che hai partecipato a qualcosa che si possa definire minimamente vicino a una forma di protesta, è  stata l’occupazione  del liceo nel 1996, di cui non ricordi quasi nulla perche’ubriaca, intenta a pomiciare con il rappresentate d’istituto. Ora invece  la difesa dell’ambiente o l’idignazione per la fallimentare gestione del paese, sembra sia diventata una cosa da dover necessariamente manifestare. Non importa se l’opinione non venga argomentata, l’importante è  manifestare disprezzo e indignazione per tutto, dalla fine della sinistra, alla salvaguardia del criceto marino dell’Alaska meridionale.

Dei miei 30+ mi sono  gia’ rotta, resto in attesa dei 40 e chissa’ forse anche io come la grande maestra  Ripa di Meana, un giorno vi ammorbero’ con i miei primi quarant’anni che sicuramente non saranno altrettanto interessanti.

 

marina ripa di meana

 

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