City Notes, Italiano

mermaid è andata a Margate

Anche a Londra esiste l’estate e spesso si dimentica che l’Inghilterra è un’isola, con posti fantastici da visitare. Da brava terrona ho sempre pensato che il mare bello, ce l’avessimo solo al sud e che in Inghilterra non ci si possa neanche abbronzare.

Lo scorso weekend è  arrivata l’estate anche qui. Londra ha toccato i 27 gradi, considerando che fino a dieci giorni prima andavamo in giro con il cappotto, la citta’ è letteralmente impazzita. Pantaloncini, infradito e bikini nei parchi, barbecue ad ogni angolo di strada e gente ubriaca in giro gia’ alle 11 del mattino. Ristoranti e pub stracolmi. Un delirio!

Cosi io e Mattias abbiamo deciso di fuggire dalla calca di London Fields e dopo un controllo veloce della nostra vecchia decappotabile, siamo partiti per Margate.

A parte esser rimasti a secco dopo la prima mezz’ora di viaggio, pare che sull’autostrada appena fuori Londra non ci siano distributori di benzina per almeno 30km, dopo mille vicissitudini siamo arrivati a destinazione.

Margate è   una ridente cittadina di mare nel Kent.

Margate.8

Dopo un giro veloce sul lungo mare siamo andati a farci una birra all’Harbour Arm.

L’Harbour Arm è  il molo di pietra costruito nel XIX secolo, la sua vicinanza alla Turner Contemporary gallery  ne fa un posto molto suggestivo. Da vedere lo spazio espositivo – tra la caffetteria  il BeBeached  e il Lighthouse bar. L’atmosfera è  rilassata e il tramonto sul mare rende tutto ancora piu’ affascinante.

I paesini della costa inglese  hanno un’atmosfera particolare, hanno quel sapore di vecchi porti di pirati, corsari, bucanieri e filibustieri che tornavano dopo lunghi viaggi per mari e luoghi sconosciuti.

Attualmente molte di loro hanno ovviamente  perso queste caratteristiche e possono anche sembrare  terribilmente deprimenti. I Costcutter e le ragazze con i cerchi d’oro, gli uomini in tuta grigia con la lattina di red stripes, le auto rumorose con i vetri oscurati, sono solo alcune delle scene tipiche del luogo.

Attualmente pero’ Margate sta assistendo ad un cambiamento, molti sono i londinesi che hanno  scoperto questo angolo di costa  a un’ora e mezza dalla citta, come alternativa allo stress e ai costi della capitale.

Il proliferare di caffe indipendenti, craft beers, vintage shops e piccole gallerie sono solo uno dei primi segnali.

L’apertura della Turner Contemporary gallery  nel 2011 ha fatto di Margate  un nuovo centro artistico, facendone un punto di riferimento non solo per gli artisti locali ma anche  per gli artisti londinesi.

Abbiamo dormito in un piccolo bed and breakfast fronte oceano. Svegliarmi al mattino con l’odore del mare è stata  una sensazione bellissima, soprattutto dopo un inverno in citta’.

La spiaggia di Margate è larga, lunga con le scogliere a strapiombo sul mare, una delle caratteristiche di questo pezzo di costa. Siamo vicinissimi a Dover.

cliffs.jpg

Passeggiando lungo la spiaggia si arriva al centro di Margate dove la domenica mattina si organizza l’Artist’s Alley ” vieni e fai vedere quello che hai …” questo quello che gli organizzatori del Margate Bazzar chiedono a chi partecipa a questo mercato  della domenica. La stradina tra il Mayor’s Parlour e il museo si trasforma in una galleria all’aperto, non solo vintage e antiques, molti gli artisti locali che espongono qui i loro lavori.

Margate

Charlie  è  uno di loro, sorridente  mi ha accolto nella sua piccolissima galleria Margate’s smallest Gallery. Charlie ha 24 anni e realizza opere serigrafate ispirate ai disegni delle cassette della frutta degli anni ’50 e ’60. La sua galleria è un tripudio di colori vivaci che rimandano un po’ alle stoffe africane. I materiali sui quali lavora sono il cartone e materiali di recupero tra cui pezzi di vecchie cassettiere.

cahrlie gallery

Le sue tele si ispirano a Margate e ai suoi cambiamenti. Charlie mi conferma quanto questo piccola cittadina stia cambiando. Da giovane artista qui puo’ disporre di uno spazio dove creare ed esporre le sue opere a differenza degli artisti in citta’ spesso costretti a barcamenarsi tra lavori nei caffe o di altro tipo, per poter sostenere i costi degli affitti di Londra ormai esorbitanti.

 

Ho lasciato Margate con la promessa di ritornarci presto anche per estasiarmi  di nuovo con il fish and chips piu’ buono della mia vita.

 

 

 

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